L’olio extravergine d’oliva è certo il signore incontrastato della dieta mediterranea e gli italiani con un consumo pro capite che varia dai 13 ai 15 kg all’anno ne sono i principali estimatori. Ed è proprio a causa di questa costante crescita della domanda di olio d’oliva che nel corso degli anni si è assistito a un peggioramento della qualità; infatti non solo si è iniziato ad importare oli stranieri, soprattutto da Grecia, Spagna e Tunisia, ma talvolta anche i processi di lavorazione si sono velocizzati per andare incontro ai ribassi richiesti dal mercato.Diventa quindi fondamentale sapersi orientare nel mare magno dell’offerta per acquistare il vero ed unico olio extravergine d’oliva.Eccovi alcune semplici regole che vi aiuteranno a scegliere.
Regola n°1: il prezzo
Diffidate dagli oli particolarmente a buon prezzo: la produzione di olio extravergine di oliva è lunga ed onerosa perché si ottiene solo con procedimenti meccanici e da olive pregiate.
Regola n° 2: la bottiglia
La luce accelera il danno ossidativo e quindi provoca l’irrancidimento dell’olio, meglio scegliere olio extravergine conservato in bottiglie di vetro scuro o di ceramica.Anche le latte metalliche vanno bene, ma ricordatevi che per conservare l’olio mantenendo tutte le caratteristiche organolettiche è sempre meglio travasarlo in bottiglie.
Regola n° 3: la data
Sebbene la commissione europea ritenga indimostrata una correlazione tra la qualità dell’olio extravergine e la durata della sua conservazione può essere preferibile consumare oli che non superino i 18 mesi d’imbottigliamento.
Regola n° 4: la spremitura
Tra le varie caratteristiche presenti sull’etichetta troverete indicazioni sulla spremitura. Per un olio di buona qualità meglio scegliere olio extravergine d’oliva ottenuto da spremitura a freddo, ovvero a meno di 27 gradi centigradi, realizzata meccanicamente con un sistema di estrazione di tipo continuo.
Regola n° 5: il colore
Il colore non è indice di qualità dell’olio.L’olio extravergine è di norma limpido e lucente ma talvolta lo possiamo trovare anche torbido, spesso è una scelta del produttore che preferisce non filtrarlo per renderlo più aromatico ed evitare di manipolarlo ulteriormente. Dobbiamo tuttavia fare attenzione a non confondere oli poco filtrati con quelli vetusti: dunque attenzione che l’olio non sia color rame o marrone.
Regola n°6: produzione artigianale
Tutti gli oli prodotti artificialmente seguono un processo lento di estrazione che garantisce qualità e profumi. Per riconoscere un olio artigianale rispetto ad uno industriale ricercate in etichetta le parole “frantoio” e “azienda agricola”. Occhi aperti dunque, e ricordate: nel caso dell’olio extravergine d’oliva per risparmiare è meglio non fare economia.